Professionista dal 1996 Matteo Franzoni conquista una posizione di rilievo e acquisisce valore e riconoscimento nel mercato immobiliare Lombardo sia dal punto di vista tecnico che imprenditoriale, con risultati sempre crescenti fino all’anno 2010. Da quell’anno, per lavoro, entra in contatto con soggetti successivamente rivelatisi legati ad ambienti malavitosi di stampo ‘ndranghetistico imputati anche di associazione a delinquere in regime di 416 bis ai quali strenuamente si oppone. Resistendo a minacce, vessazioni e tentativi di estorsioni, collabora con le forze dell’ordine, denunciando quanto gli stava succedendo fino al 2015. Nei diversi gradi di giudizio l’imprenditore è parte civile come Testimone di Giustizia e viene riconosciuto come parte effettivamente lesa. Le testimonianze di Franzoni hanno guidato le Forze dell’Ordine nelle indagini, i Pubblici Ministeri nei processi e hanno portato i Giudici a condannare tutti i soggetti da lui denunciati per un totale di 119 anni di carcere per associazione a delinquere.
Nonostante il coraggio ed il valore civile dimostrato nel denunciare eventi e persone sopra descritti a difesa della legalità e della trasparenza, lo Stato pone diniego all’istanza da Lui presentata di accesso al fondo di solidarietà per le vittime di estorsione per decadenza dei termini. All’imprenditore Matteo Franzoni, la cui storia viene addirittura riportata nel libro “Fuoco Criminale” della giornalista Rossella Canadè, ad oggi viene riconosciuto il grande senso civico ed il grande coraggio trovato nel denunciare i fatti malavitosi sopra esposti e viene conferito il Premio Rosa Camuna (concesso solo a 15 cittadini lombardi ogni anno) consegnato a Milano presso la Sede della Regione Lombardia.
